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Test della disbiosi intestinale di Terza Generazione

Test della disbiosi intestinale di Terza Generazione - SILVIA NATUROPATA ERBORISTA

 La vita, la salute e la malattia passano per quel tratto oscuro che è l’intestino. In quell’orcio notturno che è considerato il nostro secondo cervello.

  Lì, in quelle viscere profonde, si innescano una serie infinita di reazioni chimiche, meccaniche, digestive ed emotive…lì dentro, dentro di noi, nell’intimo del tratto digerente, l’ecosistema della flora batterica intestinale gioca un ruolo fatto di equilibri sottili, tra batteri buoni e cattivi

 

Il test della disbiosi intestinale , permette l’esplorazione di questo viaggio che comincia dalla bocca per finire all’ano. Un viaggio nell’adulto umano lungo più di 20 metri ed ampio ben 150 metri quadrati.

 

Il test della disbiosi intestinale offre la possibilità di conoscere uno spaccato fisio-anatomo patologico dell’intestino attraverso ben 5 pannelli di informazione:

 

1.    Pannello organico: sono evidenziati in giallo tutti quegli organi del tratto digerente bioenergeticamente stressati, con iper o ipo funzioni o funzioni distoniche collegate al meridiano della loggia energetica interessata. Analiticamente espressi in percentili di funzione, queste informazioni disegnano il primo profilo funzionale del sistema anatomico del nostro intestino e quindi della nostra disbiosi.

 

2.     Pannello amine tossiche: sono evidenziate in rosso tutte quelle amine residui di aminoacidi del processo digestivo, che stanno intossicando il sistema intestinale. Una amina tossica è un risultato di un lungo processo digestivo di scarto degli aminoacidi. Tutte le proteine non bene digerite finiscono nei tratti intestinali creando una forte disbiosi intossicativa e infiammazioni del colon o del tenue.

 

3.     Pannello della Flora: forse uno dei più importanti. Perché oggi conosciamo a fondo il ruolo simbiotico che hanno questi batteri amici con il nostro sistema endocrino e immunitario e sappiamo quanto sia fondamentale tenere sotto controllo i batteri nemici che creano disbiosi fermentativa o putrefattiva. sono evidenziati in verde tutti quegli elementi troppo distonici della ricca flora batterica intestinale. In verde sono segnalati i batteri che funzionano in modo sfasato, non significa che non ci sono o che sono necessariamente presenti. Semplicemente significa che sul piano bioenergetico stanno funzionando male.

 

4.    Pannello immunitario: tantissimi gli studi e molti riferimenti hanno associato il ruolo fondamentale del sistema immunitario all’eubiosi intestinale, se l’eubiosi (l’equilibrio della microflora intestinale) si trasforma in disbiosi (distonia della flora e del Ph), si hanno forti ripercussioni sull’asse immunitario. Questo test della disbiosi permette di comprendere quali metaboliti e catene immunitarie sono coinvolte in questo delicato processo.

 

5.     Pannello anatomo-patologico: vi sono considerati, infine, gli aspetti dei tessuti anatomico-patologici come le tendenze percentuali dei tessuti in stato gangrenoso, purulento, fibrinoso, catarrale, infettivo, ecc…

 

Il test si conclude con diagrammi di rappresentazione dei vettori percentuali di ammuffimento, o putrefazione o fermentazione dello stato di disbiosi, così per meglio comprendere qual è la strategia terapeutica più adatta al soggetto e disegnare sul cliente/paziente un programma dietetico e funzionale consono alle caratteristiche individuali nascoste in quell’intimo tratto oscuro del nostro intestino…che per un solo attimo, un test della disbiosi, ne ha svelato e messo in luce i suoi segreti nascosti.

 

Questo test si effettua con il semplice prelievo di un tampone imbevuto di saliva.

 

 

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