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Sali minerali e oligoelementi

Mineralogramma: sali minerali e oligoelementi (equilibrio, carenza, eccessi)

Mineralogramma:  sali minerali e oligoelementi (equilibrio, carenza, eccessi) - SILVIA NATUROPATA ERBORISTA

L’importanza dei Sali minerali

I Sali minerali hanno un ruolo fondamentale nel funzionamento del nostro organismo. Sono detti essenziali perché dobbiamo introdurli con alimenti e bevande, nessun organismo vivente è in grado di sintetizzarli autonomamente.

La quantità di sali minerali nell’uomo è circa del 4% del peso corporeo. I Sali sono idrosolubili quindi vengono eliminati dall’organismo, attraverso le l’urina, il sudore e le feci, per questo vanno quotidianamente reintegrati.

I sali minerali si possono suddividere in 3 categorie a seconda del fabbisogno:

  1. macroelementi
  2. microelementi
  3. oligoelementi
 

macroelementi sono necessari in quantità maggiori e sono calcio, magnesio, sodio, fosforo potassio, cloro e zolfo. Tra gli oligoelementi e i microelementi ricordiamo ferro, zinco, rame, manganese, nichel, vanadio, selenio, cromo, stagno, fluoro, iodio, cobalto, silicio, e molibdeno.

Funzioni dei Sali minerali

I sali minerali svolgono varie funzioni nel corpo, sono indispensabili, per il corretto sviluppo di tessuti e organi, per la produzione di energia e il mantenimento dell’equilibrio idrosalino.

Sono necessari per regolare l’idratazione corporea e il pH del sangue, agiscono anche sul funzionamento dei neuroni e dei muscoli.

Sono fondamentali anche perché entrano nella composizione degli enzimi, le proteine, indispensabili per tutte le funzioni vitali e i processi metabolici e di guarigione.

Per queste ragioni è fondamentale che siano in buon equilibrio, inoltre non dobbiamo trascurare i rapporti tra i vari minerali: il bilanciamento dei minerali è una delle cose più importanti per la determinazione del buono stato di salute del sistema PNEI (Psico Neuro Endocrino Immunologico).

I sali minerali devono rispettare dei rapporti tra loro

Alcuni esempi del significato di questi rapporti:

  • Il rapporto Calcio/Fosforo indicativo dell’attività metabolica.
  • Calcio/Potassio, segnale dell’attività tiroidea,
  • Zinco/Rame, il rapporto indica l’attività della corteccia surrenalica e estroprogestinica le cui alterazioni sono spesso determinate da stress.
  • Sodio/potassio, se i livelli di sodio sono alti sono indice di infiammazione.
  • Sodio/Magnesio, il loro rapporto può dare indicazione dell’attività pancreatica
  • Il rapporto Ferro/Rame è un buon indice del sistema immunitario

Carenza di minerali e oligoelementi

Squilibri alimentari, stress, abuso di farmaci, fumo, inquinamento, possono creare carenze di tali sostanze e produrre innumerevoli disturbi.

Le conseguenze della carenza di sali minerali

I rischi più comuni della carenza di minerali sono:

  • disidratazione
  • calo di energia e concentrazione
  • stanchezza.

La loro importanza cresce in casi di attività fisica, in quanto favoriscono la produzione di energia e con la sudorazione le perdite sono maggiori. Nei casi di mancato apporto con l’alimentazione avviene anche uno squilibrio idro-salino, che deve essere opportunamente compensato per ripristinare l’omeostasi del corpo.

Le cause della carenza di sali minerali

L’eventuale carenza dei minerali essenziali (Calcio, potassio, magnesio, zinco, Sodio, Fosforo, Ferro, Cromo, Manganese, Selenio, Rame, ecc) è spesso dovuta all’eccesso di cibi conservati, raffinati e industriali e ad un troppo basso consumo di frutta e verdura di stagione e cibi integrali non raffinati.

Spesso sono le alterazioni del sistema gastrointestinale a causare malassorbimento come la sindrome dell’intestino permeabile (leaky gut syndrome) o le intolleranze alimentari che impediscono l’assorbimento e quindi l’utilizzo di questi nutrienti.

Gli eccessi di Sali minerali

L’organismo gestisce con difficoltà sia le carenze che gli eccessi dei minerali; questo mancato equilibrio porta alla luce una cattiva funzionalità corporea con patologie di difficile diagnosi, e accumulo di minerali in tessuti in cui non deputati a questo.

Nella maggioranza dei casi l’eccesso di alcuni minerali come ad esempio il calcio o lo zinco è dovuto all’eccessiva introduzione tramite l’uso di integratori assunti senza una giusta indicazione di carenza.

È opportuno, quindi, integrare i sali minerali solo in caso di necessità.

Come assumerli in modo equilibrato

L’alimentazione equilibrata e la giusta idratazione è il miglior modo per mantenere un equilibrio dei minerali.

  • I cereali integrali sono un’ottima fonte di ferro, rame, manganese, e scarsa quantità di calcio, selenio, zinco.
  • Legumipatate, albicocche, cavoli, pomodoribanane per il potassio;
  • Carneuova e legumi sono importanti per il contenuto di zolfo;
  • Latte e derivati, pesce e legumi forniscono calcio e fosforo.
  • I vegetali hanno un elevato contenuto in boro
  • L’acqua e il tè forniscono ottime quantità di fluoro
  • i vegetali verdi, il cacao, la frutta secca e i fagioli sono ricchi di magnesio.
  • Il sodio si trova nei formaggi, negli insaccati e nel sale da cucina
  • Carni rosse, verdure a foglia verde, pesce, uova, frutta secca, fagiolicereali, per il ferro;

Come comprendere se siamo in equilibrio: il mineralogramma

Oltre a valutare alcuni elementi minerali attraverso esami del sangue specifici (ad esempio il calcio o il ferro) esiste il test del mineralogramma. Si tratta di un test elaborato da laboratori specializzati che si effettua con una piccola ciocca di capelli. È un’analisi minerale tessutale della struttura del capello, essa ricorda la stratificazione di anelli di un albero, porta la storia dei minerali, dell’alimentazione e dello stile di vita.

In un mineralogramma si possono leggere molte tracce della patologia e della salute, e si può intervenire mutando la base fisiologica dei minerali che fondano la nostra impalcatura di risposta endocrina, si possono ottenere indicazioni per le scelte nutrizionali appropriate e l’elaborazione di un trattamento con integratori.

Analizzando i livelli di alcuni minerali importanti quali il calcio, il magnesio, il sodio e il potassio, e soprattutto i rapporti tra i loro valori, è possibile determinare la velocità dei processi ossidativi cellulari e gli squilibri endocrini responsabili dei nostri disturbi. Inoltre ci permette di analizzare i metalli tossici presenti nel nostro organismo, responsabili di disagi come cefalee, problemi cutanei, ormonali, stanchezza, disturbi gastrointestinali, disturbi del metabolismo etc…e le migliori modalità per eliminarli.

Quando si rivela utile il mineralogramma

Nella mia esperienza di Naturopata ho riscontrato in molte occasioni l’utilità di questo test soprattutto nei casi di cefaleadebolezza di unghie e capellidisturbi di concentrazione e stanchezza, che spesso sono dovute a malassorbimento intestinale.

Come si effettua il test?

Semplicemente con un prelievo di una ciocca di capelli che preleverò io stessa o ti darò istruzioni per farlo in modo corretto. Il test viene elaborato da un laboratorio certificato. Puoi contattami per altre info o per richiedermi, via mail, un esempio del test.