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Articolo su "STAR BENE.IT" sulla Rosa Mosqueta

Articolo su "STAR BENE.IT"  sulla Rosa Mosqueta - SILVIA NATUROPATA ERBORISTA

La rosa mosqueta è un arbusto selvatico originario del Sud America, il cui olio è particolarmente apprezzato per il contenuto molto elevato di acidi grassi polinsaturi.

Abbiamo chiesto a Silvia Giovetti, Dottoressa in Erboristeria e Naturopata, Educatore Counsellor nutrizionale, di illustrarci le proprietà curative e di bellezza della rosa mosqueta. Ecco cosa ci ha risposto. 

Generalità

La rosa mosqueta (Rosa Affinis Rubiginosa) della famiglia delle rosacee è un arbusto simile alla rosa canina che cresce spontaneamente nel sud del Cile e dell’America Meridionale. Gli steli e i rami sono spinosi e i fiori vanno dal rosa pallido al bianco. Il frutto è una bacca di colore rosso ricca di semi.

Dalla spremitura a freddo dei semi, si ottiene un delicato e prezioso olio con altissimo contenuto di acidi grassi polinsaturi essenziali come acido oleico, linoleico, gamma linoleico, stearico e palmitico, vitamina A e licopene (antiossidante).

 

Quali sono le proprietà della rosa mosqueta?

L'olio si è dimostrato particolarmente attivo nel favorire l'attenuazione delle rughe, distendere il contorno degli occhi, proteggere la cute dalla disidratazione, rigenerare i tessuti della pelle danneggiati e svolgere un'azione antiossidante contro l’invecchiamento cutaneo. Stimola, quindi, i processi rigenerativi della cutecontrastando rughe, macchie, cicatrici chirurgiche o da acne, ustioni e bruciature solari e smagliature. 

 

Come e quando utilizzare la rosa mosqueta?

L’olio è a rapido assorbimento e non unge, può essere usato quotidianamente sul viso. La continuativa applicazione sia puro che aggiunto a una crema idratante, aiuta a combattere l’invecchiamento della pelle, eliminando i segni d’espressione, e le macchie scure. Sul corpo in caso di smagliature o cicatrici, si consiglia l’applicazione giornaliera dell’olio puro lungo le fenditure e le lesioni cutanee provocate dai suddetti inestetismi.

L’olio di rosa mosqueta si trova anche sotto forma di perle ripiene di olio da utilizzare per ingestione. Possiamo avvalerci così di un supporto di acidi grassi essenziali, vitamine e antiossidanti anche per uso interno, aiutando così la pelle a mantenersi giovane e proteggendo l’apparato cardiovascolare e cerebrale

Ci sono delle controindicazioni all’utilizzo di questa pianta?

È importante una buona conservazione dell’olio in un recipiente scuro e lontano da fonti di calore per prevenire l’irrancidimento che lo rende tossico.

Viene sconsigliata l’applicazione prima dell’esposizione al sole, sembra essere fotosensibilizzante (favorisce, cioè, la formazione delle macchie scure della pelle).

Se usato in quantità eccessive su pelli già grasse potrebbe risultare comedogenico, ovvero favorire la formazione di punti neri.

È necessario infine fare attenzione in caso ci sia un’allergia alle piante appartenenti alla famiglia delle rose.

 

Articolo sull'ipertensione su "donna moderna" 03/04/2018

Articolo sull'ipertensione su "donna moderna" 03/04/2018 - SILVIA NATUROPATA ERBORISTA

In Italia, circa il 33% degli uomini e il 31% delle donne soffre di ipertensione. Un disturbo da curare molto bene. Con l'aiuto dei farmaci e di alcuni rimedi dolci

Pur non essendo di per sé una malattia, l'ipertensione, comunemente nota come “pressione alta”, è una condizione che aumenta esponenzialmente il rischio di ictus cerebrale, infarto, insufficienza renale ed altre malattie. Nello specifico, la pressione arteriosa si considera alta quando la pressione sistolica è pari o superiore a 140 mm Hg e/o la pressione diastolica è pari o superiore a 90 mm Hg, una condizione che, solamente in Italia, interessa circa il 33% degli uomini e il 31% delle donne. Nei casi più lievi, per controllare la pressione può essere sufficiente modificare il proprio stile di vita, smettendo di fumare, mangiando in modo sano, svolgendo regolarmente un’attività fisica, riducendo l’apporto di sale e rivolgendosi ad alcuni rimedi naturali di facile applicazione o reperibilità. Come spiega Silvia Giovetti, Dottoressa in Erboristeria e Naturopata, Educatore Counsellor nutrizionale, infatti, «quando si parla di ipertensione, la natura ci viene in soccorso: basti tener presente che spesso la causa è data proprio dallo stile di vita che deve essere riportato in equilibrio secondo natura. Si può prevenire e migliorare la gestione dei sintomi anche affiancandosi, in caso siano necessarie, alle cure mediche».

Ecco quindi gli 8 consigli dell’esperta per abbassare la pressione in modo naturale.

1. Passeggiare all’aria aperta

Lo stress della vita quotidiana e la sedentarietà indeboliscono il sistema cardiocircolatorio. Soprattutto per le donne in menopausa, è importante dedicarsi almeno 20-30 minuti al giorno ad un’attività aerobica leggera, che si può suddividere anche in 3 ore a settimana purché sia continuativa. La camminata aiuta il cuore ad ossigenare il sangue favorendo il ritorno venoso.

2. Nutrirsi secondo natura

Nell’ambito di un’alimentazione sana, è bene preferire cibi freschi e di stagione, consumare molto pesce e semi oleosi come le noci e le mandorle (cibi ricchi di omega 3 e magnesio), e moderare il consumo di carne rossa, farine raffinate, cibi confezionati, grassi saturi e zuccheri. Bene anche ridurre il consumo di sale. Il sale che ci occorre, infatti, è già presente nei cibi quindi non bisognerebbe aggiungerne più di 1,500 mg al giorno (mezzo cucchiaino di sale contiene 1,200 mg di sodio). Inoltre, occhio alle etichette e comunque preferire il sale marino integrale. Agire invece sul potassio consumando patate dolci, pomodoro, banane, legumi, prugne e uva secca. Senza dimenticare l'aglio, considerato come un vero e proprio farmaco naturale in grado di contribuire ad abbassare la pressione sanguigna, purificare il sangue e tonificare l'apparato cardiocircolatorio.

3. Respirare bene

La respirazione corretta ha una funzione di pompa per il ritorno venoso. Pertanto, sbloccare il diaframma con una respirazione lenta e profonda può migliorare il benessere sia dal punto di vista muscolare, che viscerale ed emotivo. Inoltre per tenere sotto controllo la renina, l’enzima secreto dai reni che aumenta la pressione, ci si può rivolgere a pratiche meditative e di rilassamento come il training autogeno: 5 minuti al mattino e 5 alla sera, aiuteranno ad allontanare anche gli ormoni dello stress.

4. Assumere diuretici naturali

I diuretici sono prodotti in grado di aumentare la filtrazione renale. Favorendo la produzione di urina, si riduce il volume di plasma sanguigno e la pressione. È consigliabile non esagerare ed evitarli in presenza di una terapia farmacologica. Consiglio diuretici naturali come la pilosella, la gramigna, il tarassaco, la betulla. Si possono bere delle tisane con queste erbe che favoriscono il drenaggio e la depurazione. Per preparare l'infuso sono sufficienti 5-6 grammi di queste erbe esiccate per 100ml di acqua. Portare l'acqua ad ebollizione e versarla poi sulle erbe, lasciare in infusione per circa 15 minuti avendo cura di coprire il recipiente onde evitare la dispersione di sostanze volatili, filtrare e bere. Assumere tre tazze al giorno per cicli di 20 giorni.

5. Biancospino

Il biancospino viene definito il rimedio erboristico del cuore ed è infatti una delle erbe più usate per aiutare a contrastare la pressione alta e la tachicardia. I suoi principi attivi (flavonoidi, proantocianosidi) infatti agiscono direttamente sulle pareti dei vasi, distendendoli. Questo rimedio, inoltre, riduce lo stress ossidativo e influenza positivamente la regolazione del battito e la forza di contrazione del muscolo cardiaco. Infine contiene vitexina, che ha un’attività rilassante e sedativa perfetta nelle situazioni di agitazione e insonnia. Assumere il gemmoderivato, 30 gocce per 3 volte al giorno con poca acqua.

6. Olivo

Diversi studi hanno confermato che i principi attivi contenuti nelle foglie d'olivo sono in grado di ridurre la pressione arteriosa sia favorendo la vasodilatazione periferica, sia agendo su enzimi coinvolti nel controllo della pressione. A livello dei vasi svolge anche un’azione ipolipemizzante e anti-aterosclerotica: grazie al contenuto in acidi grassi polinsaturi, infatti, l'olivo è in grado di ridurre il colesterolo LDL (colesterolo cattivo) e aumentare il colesterolo buono (HDL). Si consiglia di assumere il gemmoderivato versando in poca acqua 30 gocce per tre volte al giorno.

7. Fare il pieno di Omega 3

Gli acidi grassi Omega-3 sono considerati acidi grassi essenziali, necessari per mantenere un buono stato di salute ma non sintetizzabili dal corpo e quindi da introdurre con l’alimentazione. Molti studi hanno evidenziato una relazione tra assunzione di Omega-3 e benefici per la salute di cuore e arterie. Queste sostanze, infatti, sono in grado di prevenire le malattie cardiovascolari ostacolando la formazione della placca aterosclerotica e abbassando i livelli di trigliceridi e la pressione sanguigna, oltre a ridurre l’infiammazione dei vasi sanguigni. Sono contenuti principalmente nel pesce, ma in caso di ipertensione lieve è opportuno aumentarne i dosaggi facendo ricorso ad integrazione. Suggerisco di assumere olio di lino in perle.

8. Più magnesio e potassio

Questi due minerali agiscono con un meccanismo opposto a quello del sodio, favorendo la diminuzione della pressione e integrando sali che si perdono con l’aumento dell’escrezione di urina causato dall’assunzione dei diuretici. Il potassio è indispensabile per la salute del muscolo cardiaco e dei vasi sanguigni: riduce la pressione del sangue, protegge, e favorisce la lucidità della mente. Il magnesio, invece, rilassa il muscolo cardiaco e ne favorisce la decontrazione; da qui la sua importanza per le cellule del cuore.

http://www.donnamoderna.com/bellezza/in-forma/pressione-ok-in-otto-mosse

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