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Articolo sui tendini

Tendinite o tendinopatia: come conservare la salute dei tendini

Tendinite o tendinopatia: come conservare la salute dei tendini - SILVIA NATUROPATA ERBORISTA

Tendinite e tendinopatia sono problematiche che possono coinvolgere i nostri tendini. Vediamo come riconoscerle e come salvaguardare la salute di queste importanti strutture del nostro corpo.

Cosa sono i tendini

I tendini sono strutture dinamiche interposte tra muscoli ed ossa che provvedono a trasmettere la forza che la contrazione dei muscoli ha prodotto, alle leve scheletriche.

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Ciò consente il movimento e il mantenimento della postura.

In pratica i tendini permettono al muscolo con la sua attività contrattile, di aderire alla propaggine ossea vicino all’articolazione, quindi ne scaricano l’azione.

I tendini nel corpo sono circa 267 e possono sostenere carichi importanti, possiedono maggiore resistenza alla trazione rispetto ai muscoli.

I più importanti e noti sono

  • quelli della cuffia dei rotatori
  • il tendine di Achille
  • il tendine rotuleo

i più lunghi sono situati nelle mani e nei piedi.

Sono costituiti da lunghi fasci di fibre di collagene che sono coperti poi dalla guaina sinoviale dove si trovano i vasi sanguigni.

tendini, legamenti, tendinite

Tendinite o tendinopatia: facciamo chiarezza

I tendini sono sottoposti a forze compressive a volte eccessive e le fibre tendinee tendono ad assottigliarsi e indebolirsi.

In questo caso si parla di tendinopatia che, generalmente, si manifesta a causa di movimenti prolungati o sforzi eccessivi come stress meccanici ripetuti.

Altre cause possono essere movimenti bruschi o contusioni, distorsioni oppure danni da usura conseguenti a gesti ripetitivi ed è peggiorata dall’età. Oppure possono causare la tendinopatiaalcuni sport come

  • tennis (polso e gomito),
  • calcio o corsa (tendine di Achille), o
  • nuoto (spalla).

Il termine tendinopatia indica un insieme di condizioni cliniche caratterizzate da dolore, gonfiore e limitazione funzionale del tendine e delle strutture anatomiche vicine.

In passato era il termine tendinite a essere impiegato per descrivere il dolore al tendine sottolineando la natura infiammatoria del processo.

Tuttavia, gli studi hanno sottolineato la presenza di lesioni degenerative in assenza o con minima presenza di componente infiammatoria, ecco perché è corretto usare il temine tendinopatia.

La tendinopatia, quindi, si presenta con

  • degenerazione del collagene,
  • assottigliamento delle fibre
  • ridotto flusso sanguigno al tendine.

Quando il tendine si infiamma l’uso dell’articolazione in oggetto è limitato dal dolore acuto che spesso è presenta anche a riposo e peggiora con la sollecitazione data dal carico o dallo sforzo, pur non presentando dall’esterno dei segni evidenti.

Se l’infiammazione è acuta e importante possono presentarsi segni come arrossamento e la zona può essere calda e gonfia.

Le strategie naturali nei casi acuti

È necessario restare a riposo cercando di evitare i movimenti responsabili del dolore, sono consigliate pomate a base di Arnica da applicare sulla parte più volte al giorno.

Suggerisco degli impacchi con argilla verde, un complesso di silicati con potere assorbente, antinfiammatorio. Per quanto riguarda la temperatura, l’argilla va applicata

  • fredda se la zona risulta calda e gonfia quindi molto infiammata
  • tiepida quando invece si vuole un effetto rivitalizzante o favorire la ripresa dopo una frattura o una lesione.

Cataplasma di argilla verde

Si può preparare un cataplasma di argilla verde e oli essenziali nel modo seguente:

Ingredienti per l’impacco di Argilla verde

Acqua, argilla verde, olio essenziale di camomilla blu

Prendere un recipiente di ceramica o legno o plastica (non di metallo) aggiungere argilla e poi l’acqua fino a creare una “pappetta” densa, aggiungere 5 gocce di olio essenziale di camomilla blue mescolare.

Questo olio essenziale è altamente antinfiammatorio e rinfrescante per la presenza di camazulene.

Applicazione

Applicare la miscela sulla zona dolente, coprire con la pellicola trasparente e tenere per 30 minuti. Sciacquare e applicare la pomata di arnica.

Se è presente infiammazione è consigliato l’uso temporaneo di antinfiammatori naturali per uso interno come

  • artiglio del diavolo (harpagophiytum procumbens),
  • ribes nigrum e
  • omega 3 (approfondire l’uso individuale su consiglio di un professionista della salute).

Prevenire la salute dei tendini è meglio che curare: consigli naturali

Attività fisica

Per mantenere l’elasticità dei tendini si consiglia di prevedere una buona attività fisica costante, in quanto essa produce un rafforzamento dei tendini, stimolando sintesi del collagene che produce a sua volta un rafforzamento delle fibre.

Quindi, non appena è possibile è consigliato riprendere una regolare attività fisica opportunamente scelta in base all’età e alle esigenze individuali.

Vitamina C

Suggerisco anche l’uso costante di vitamina C in compresse che, oltre all’effetto antiossidante e preventivo dei fenomeni di invecchiamento cellulare, favorisce la sintesi di collagene che rappresenta la principale componente dei tendini. Per questo motivo con la sua assunzione essi risulterebbero protetti e meno predisposti a degenerazione.

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

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